Giambattista Avellino

Il cono di luce del futuro dell'evento

FUORI CATALOGO
Collana Dirigibili
€ 13,00
144 pagine
2004
978-88-461-0063-4
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Un uomo affetto da acromatopsia, difetto visivo che impedisce di distinguere i colori e causa intolleranza alla luce, si isola dal mondo trovando lavoro come guardiano notturno di una fabbrica ipertecnologica. La regolarità assoluta che impone alle giornate e la successione sempre identica delle immagini sui monitor di controllo nella sua garitta di cristallo lo aiutano a costruirsi una vita asettica, gelida come le superfici polite e luccicanti dei macchinari e dell’edificio che deve sorvegliare. La fuga dalla luce, e il conseguente distacco dalla vita attiva, gli impediscono di comprendere i sentimenti degli uomini, in particolare l’amore, e questo fa di lui lo strumento ideale nelle mani di una donna enigmatica e sensuale, tipica femme fatale, che penetra nell’isolamento notturno della fabbrica e infrange l’afasia emotiva del guardiano rendendolo complice, quasi inconsapevole, di un omicidio. Dopo avere miracolosamente evitato la prima trappola tesa dall’affascinante sconosciuta, l’uomo si lancia in un’inchiesta che lo obbligherà a mettere in discussione una visione del mondo che credeva consolidata, e lo porterà a scoprire che, nonostante l’esibita misantropia, permane in lui una curiosità degli altri che sfiora il voyeurismo. Un noir scritto in una lingua che, a seconda delle necessità, passa dal tecnico al visionario, e si serve del realismo come artificio per creare effetti stranianti. Il racconto di un destino cui è impossibile sottrarsi perché, per usare un’espressione presa in prestito dall’astronomia, è compreso nel "cono di luce del futuro dell’evento".

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