André Brink
La prima vita di Adamastor
FUORI CATALOGO
Collana Saggia/mente
€ 10,33
232 pagine
2009
88-461-0005-0

 

 

«C’era e non c’era una volta»: così comincia la storia di Adamastor, gigante orrifico e deforme che, per aver sorpreso la candida ninfa Teti al bagno, fu da Zeus inchiodato per sempre alla frastagliata Penisola del Capo. Questa almeno la versione che noi occidentali tramandiamo da quando i greci cominciarono a imporre e sovrapporre i loro miti alle lontane terre esotiche. Perché dunque non provare, per una volta, a mettere da parte le nostre consolanti tradizioni, e affidarci alla memoria di chi quelle vicende ha subito sulla propria pelle e in quei luoghi ha abitato fin dall’origine dei tempi?
È quanto André Brink, lui stesso di origine europea ma da sempre vigile testimone della coscienza nera sudafricana, si è riproposto in questa originale opera dove a raccontarci del primo sbarco degli stranieri sul suolo inviolato è T’kama, capotribù degli ottentotti e contemporaneo di Vasco da Gama. A lui, uomo di nobile stirpe e di antica esperienza, tocca non solo lo shock culturale del primo avvistamento di una flotta portoghese, ma anche e soprattutto la specialissima sorpresa dell’incontro con la prima donna bianca: Un’inedita quanto impossibile storia d’amore, ardente e selvaggia come la terra africana che le fa da sfondo; tenera e ingenua come la fantasia di chi al primo apparire delle navi le scambia per enormi uccelli marini; comica e disinibita come ancora sa essere chi vive in comunione mistica con la natura; ma infine tragica e violenta come appunto si sarebbe poi rivelata la coesistenza fra due razze così diverse e lontane.

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