Evan Eisenberg
L'angelo con il fonografo
FUORI CATALOGO
Collana Saggia/mente
€ 15,49
448 pagine
1997
978-88-461-0017-7

 

 

La musica è prima di tutto suono, non partitura né oggetto o merce sotto forma di disco. Eppure i dischi sono il modo prevalente del nostro tempo di fare e di ascoltare la musica. Da questa semplice constatazione l’Autore dà inizio a un’imprevedibile storia del fenomeno, interrogandosi su come l’invenzione degli strumenti di riproduzione tecnica del suono abbia modificato tanto la composizione quanto la ricezione musicale. Cosa succede infatti quando da evento mistico-rituale unico e inafferrabile la musica si trasforma in comune bene di consumo, collezionabile, scambiabile e utilizzabile in qualsiasi momento della giornata?

Con disinvoltura critica sostenuta da sterminata cultura, Evan Eisenberg sostiene che il disco ha dischiuso alla musica la via metafisica di una sua più elevata fruizione: se prima era occasione pubblica (il concerto, la festa, la parata), ora è esperienza privata e domestica, liberata come d’incanto da ogni limite di spazio o di tempo.

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