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ricco di consigli e informazioni per chi non riesce a vivere senza un po’ di verde attorno, Il tempo è un albero che cresce è il primo libro di Luisa Pulcher. Sentiamo l'autrice.
Come definiresti il tuo libro? Lo definirei un modo leggero e piacevole per passare una serata in cui non si ha voglia di uscire.
Come è nato e quando hai deciso di scriverlo? Erano anni che accumulavo pezzetti di carta con annotati sopra i progressi (o regressi) delle mie piante, la gioia per la fioritura di una rosa, l’emozione provata nell’annusare un fiore… sempre con il desiderio di condividere con altre persone queste piccole felicità. Mentre al contrario, lavorando in vivaio, osservavo che molta gente ha un rapporto timoroso con il proprio giardino. Il libro è nato proprio da queste due desideri, l’uno di rassicurare chi si sente insicuro, l’altro di assicurare che qualsiasi cura per il verde si possa o riesca a ottenere, essa non potrà che essere fonte di gioia.
Come sta il tuo giardino in questo periodo? Malissimo. Fa un freddo cane e non me la sento di buttarmi fuori, dove ho da tagliare piante secche, concimare tutto e dove, ovviamente, dovrei rastrellare il cortile. (leggi l'incipit del libro...)
Quale pianta o fiore non deve mancare in casa per le feste di Natale? Il vischio. Per anni ho cercato di impiantarlo sui vecchi meli del frutteto (dopo aver fatto mangiare i semi alle galline ecc ecc…) ma non ho mai avuto fortuna. Pertanto lo vado a comprare al mercato da un fioraio e lo uso per il centrotavola di Natale e un pezzo lo appendo sulla porta, così ho la scusa per baciare i miei figli, che altrimenti rifuggono gli sbaciucchiamenti materni.
La cosa più bella che ti ha detto un lettore? Più di una persona mi ha confessato di sapere il libro quasi a memoria, perché è un libro rasserenante. Mi ha scritto un’anziana signora che fra l’altro mi dice: “…Il suo libro mi ha fatto nascere tanta nostalgia, e a ogni pagina sognavo di piantare il fiore da lei citato e mi aspettavo di vederlo nascere.”
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