Karl Taro Greenfeld
Deviazioni standard
FUORI CATALOGO
Collana Le Antenne
€ 15,50
288 pagine
2004
978-88-461-0053-5
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Dopo Baburu, un viaggio caleidoscopico nelle subculture del nuovo Giappone, Greenfeld ci guida ancora una volta in Asia lungo una nuova via della seta, il "Circuito", su cui viaggiano ogni anno centomila ragazzi occidentali tra i diciotto e i trentacinque anni, in un triangolo compreso fra Tokyo, Goa e Bangkok. Con la sua scrittura, a metà tra il mémoir e il reportage, il dissacrante scrittore nippoamericano ci fa conoscere una gioventù bruciata, griffata, terrorizzata dalla medietà e intossicata dalla fame di nuove esperienze, zigzagando fra transessuali thailandesi e speculatori internazionali nel boom indonesiano, ashram che si rivelano paradisi del sesso in India, insegnanti d’inglese frustrati che si fanno di sciroppo per la tosse in Giappone e drogati di metamfetamine a Koh Phangang. In una cavalcata frenetica, sullo sfondo di questa rincorsa rabbiosa a sesso, droga e soldi, Greenfeld ci racconta dall’interno, con vivida crudezza e umorismo, come in presa diretta, l’autocombustione di tante parti e vite dell’Asia degli anni Ottanta. Il suo è lo sguardo disincantato di chi di quel vuoto spinto psicotropo e di quella bolla economica ha rischiato di rimanere vittima.

 

Witold Rybczynski
Aspettando il weekend
FUORI CATALOGO
Collana Le Antenne
€ 14,90
224 pagine
2003
978-88-461-0051-1
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Quali sono le ragioni che ci hanno condotto a strutturare la nostra vita quotidiana in cinque giorni feriali e due festivi? In che modo il finesettimana è diventato la principale istituzione temporale dell’età moderna? E ancora: come e perché questa scansione del tempo universalmente condivisa ha influenzato la natura dei nostri svaghi?
Witold Rybczynski, architetto, urbanista e celebre critico d’arte, abbandona temporaneamente il suo tradizionale terreno d’indagine per interrogarsi sull’improvvisa e in apparenza inattaccabile popolarità del sabato e della domenica nella storia dell’uomo, sulla trasversalità, nel tempo e nello spazio, di una pratica plasmata dalla credenza popolare e dall’uso quotidiano (al cui fascino nessuna civiltà è mai riuscita a sottrarsi), sulla matrice astronomica, religiosa, sociale, e forse persino biologica, di uno schema settenario necessario e misteriosamente radicato. Le curiose, puntuali, documentate e occasionalmente autobiografiche osservazioni che dedica alla formazione del ciclo settimanale chiamano in causa il tradizionale rapporto tra lavoro e tempo libero, e la sua lenta e graduale evoluzione. Con l’aumento generalizzato del benessere, il moltiplicarsi delle possibilità ricreative e l’affermazione sempre più incontestata dell’etica del lavoro, la libertà di non fare nulla nei giorni di pausa lavorativa è diventata a poco a poco libertà di fare qualsiasi cosa, e infine obbligo ossessivo di fare qualcosa. Un filo sottile e antico, più intellettuale che reale, collega l’ozio contemplativo e disteso dei patrizi nell’antica Roma alle attuali nevrosi domenicali del cittadino qualunque. Seguire questo filo è un modo originale e accattivante per capire l’animo umano.

 

Manuel De Landa

Mille anni di storia non lineare

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Collana Le Antenne
€ 18,60
384 pagine
2003
978-88-461-0032-0

 

 

La storia del mondo non è soltanto quella che siamo abituati a sentirci raccontare, né la supremazia dell’Occidente è il risultato di uno sviluppo progressivo e lineare culminato con la nostra civiltà. Mercati finanziari, istituzioni sociali, fenomeni linguistici e società umane sono nati da imprevedibili traiettorie, da biforcazioni e processi autorganizzativi, dalla stessa generazione spontanea di forma che – secondo le più recenti scoperte delle scienze naturali – governano tanto la vita biologica quanto la materia inorganica.
Attingendo a quel nuovo e vasto universo culturale che è la disciplina della «complessità», nonché alla tradizione filosofica di Braudel, Deleuze e Guattari, Manuel De Landa propone un’inedita concezione della storia dove ogni residua distinzione fra natura e cultura viene sfumata per aprirsi a una panoramica ampia e comprensiva: la storia si spoglia così del suo antico antropocentrismo per farsi vera storia del mondo, non tanto perché estesa al mondo intero, ma perché capace di abbattere le ultime barriere tra mondo fisico, biologico e culturale. Non importa quale sia il sistema in oggetto, se una cellula, un’economia, un’ecologia o una città: la logica sottesa al loro divenire è la stessa. È la medesima realtà che si manifesta, il medesimo universo, il medesimo flusso di «materia-energia», il medesimo scenario, uno scenario che De Landa ha il pregio di «raccontare» con stile avvincente e spirito eclettico, quasi si trattasse di un romanzo.

 

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 Luisa Pulcher

Il tempo è un albero

che cresce

Collana FuoriClasse
 
168 pagine
2009

ESAURITO

TASCABILE DISPONIBILE

eBook  € 4,99

ISBN 978-88-461-0118-1

 

Il giardino è il luogo in cui si sospende il tempo e in cui si scopre una nuova quiete. Ma il giardino è anche uno stato d’animo, un amore, un pensiero quotidiano. Luisa Pulcher , mettendo insieme consigli per la cura del verde e pagine di delicata narrativa, costruisce un libro che va al di là del genere e si trasforma in un vero e proprio romanzo del giardino, in cui si muovono i personaggi e le piante della sua vita. Il tempo è un albero che cresce (suddiviso in 12 capitoli dedicati ai mesi) accompagna il lettore in un anno vissuto attraverso le sensazioni e i colori del giardino, luogo privilegiato per la costruzione di un mondo in cui, con una scrittura attenta alle piccole sfumature, l’autrice scopre anche sé stessa.

 

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Recensioni

Grazia

La nuova ecologia

La Stampa

Terra comune

Sherwood

Gardenia

Repubblica

Il nostro tempo

Provincia Granda

 Paolo Repossi

Can che dorme
Collana FuoriClasse
 
120 pagine
2009

libro € 12,00

ISBN 978-88-461-0104-4

eBook € 5,49

ISBN 978-88-461-0130-3

 

Libero Schiavi è un agente di polizia municipale a Monteburchielli, in provincia di Pavia. Guida lo scuolabus, legge il giornale, gioca nella squadra di calcio del campionato amatori. Domenica dopo domenica osserva i propri compagni e gli avversari, guarda la campagna dissolversi in raccordi autostradali, medita. Quando il medico del paese e riserva della squadra viene picchiato e quasi ucciso, Libero Schiavi inizia un’indagine per conto del Comune. Poi la prosegue per conto proprio, seminando piccoli gesti di ribellione al potere e alla sonnolenza. Cresce in Libero una rabbia malinconica, stralunata: e qualcosa nella provincia addormentata si muove.

 

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Recensioni

La Provincia pavese

Corriere trentino on line

L'informatore di Vigevano

La gazzetta di Parma

La provincia di Cremona
Giornale di Voghera

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