Dave Barry
Big Trouble
FUORI CATALOGO
Collana Narrativa/mente
€ 13,80
256 pagine
2002
978-88-461-0039-9
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Nel giardino di casa Herk, a Coconut Grove, Florida, si preparano molti agguati.
Bufo, un anfibio altamente allucinogeno, approfitta delle frequenti distrazioni di Roger – bastardino aperto e fiducioso, sempre incline a credere nell’avvento di qualche portatore di cibo – per tuffarsi nella sua ciotola di pappa. Matt e Andrew partecipano a un gioco che va per la maggiore nei licei della città: Killer, ovvero “uccidi il tuo compagno o lui ucciderà te” (e quando la vittima designata è una sventola come Jenny Herk, lo SquirtMaster 9000 comprato da Toys “R” Us per 33,95 dollari brucia nelle mani). Obiettivo del terzo attentato è Arthur, patrigno di Jenny, ben lontano dall’immagine del cittadino modello e impiegato presso la corrotta Penultimate Inc. Ma stasera, come ogni sera, il Signor Herk ha alzato un po’ il gomito, e i due sicari prezzolati faticheranno a metterlo sotto tiro... così come l’agente Monica Ramirez e il suo collega faticheranno a credere che una pistola ad acqua possa forare con tanta precisione una porta a vetri scorrevole...
E questo è solo il primo atto di una commedia nera all’uranio, che vede coinvolti trafficanti d’armi, greggi di capre, agenti federali, domatori di serpenti, cameriere innamorate e barboni nascosti sugli alberi, e si risolverà in un’esplosione atomica al largo della Florida.

 

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Mário de Carvalho
I sottotenenti
FUORI CATALOGO
Collana Le Frecce
€ 9,00
152 pagine
2006
978-88-461-0080-1
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Tre ufficiali, tre scenari di guerra, tre vicende che si intrecciano in un raccordo di avventure al limite del surreale. Tre racconti che hanno per protagonisti tre sottotenenti simbolo di una generazione di portoghesi sconvolta dalla drammatica esperienza della guerra coloniale, combattuta in Africa ai tempi di Salazar.
Reduci dalle contestazioni studentesche, i tre ufficiali si ritrovano in una terra lontana dove sono costretti a subire aberrazioni di una vita brutale e disumana, priva di valori e significato. Quello che recitano è il copione di un’esistenza vissuta più da comparse che da protagonisti, obbedendo a ordini assurdi impartiti dall’alto da individui ignoranti e fanatici. Nella fatale successione degli eventi, narrati da Mário de Carvalho con ironia dissacrante, e sempre sul filo della tensione psicologica, ognuno di loro riuscirà a sfuggire, talvolta tragicamente, a una realtà estranea e governata dalla follia, e a un conflitto che, a ben vedere, rappresenta la negazione stessa dei loro ideali.

 

Recensioni

Internazionale

il Riformista

Brescia Oggi

Liberazione

 

Joël Egloff
Lo stordimento

Collana Le Frecce
€ 10,00
136 pagine
2006
978-88-461-0079-5

Libro € 10, 00
ISBN 978-88-461-0079-5

eBook € 5,99
ISBN 978-88-461-0237-9

 

Ecco il genere di posto dove nessuno vorrebbe abitare, una “terra di nessuno” stretta tra un aeroporto, dei binari abbandonati e una discarica a cielo aperto, circondata da un ruscello iridescente. Nel cielo fluttuano le emanazioni tossiche delle fabbriche, e di mattina tutto è avvolto dalla nebbia… È qui che vive il protagonista dello Stordimento. Di giorno lavora al mattatoio per un misero salario, respirando l’odore del sangue e sognando il sabato “come un marinaio sogna la costa”. Da sempre vuole lasciare questa banlieue contaminata, ma qualcosa lo trattiene. Forse la vecchia nonna, per cui ruba le trippe nascondendole negli slip e difendendole da mute di cani affamate, oppure l’amicizia dei compagni di lavoro e di sventura: Bortch, Pignolo, Marcassin, Coppi. La sua unica fuga è dunque nella fantasia. Fin da bambino ha imparato infatti a trasformare la realtà deprimente che lo circonda in qualcosa di meraviglioso, a vedere in un corso d’acqua inquinato una limpida sorgente, o luoghi esotici nei cumuli di rifiuti e nelle vasche di depurazione. Con una scrittura lieve, contrassegnata da umorismo nero, Egloff da un lato ci sprofonda in un ambiente sordido e miserabile, e dall’altro ce ne fa emergere cesellando un mondo parallelo surreale e ricco di grazia, al punto che la situazione non appare più così nera, lasciandoci infine un pizzico di nostalgia, un goccio di amarezza e una punta di speranza.

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Recensioni

la Repubblica

il Riformista

Torino Sette

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Joël Egloff
Edmond Ganglion & Figlio
FUORI CATALOGO
Collana Le Frecce
€ 10,00
112 pagine
2005
978-88-461-0071-9

 

 

Saint-Jean è un paesino sperduto in qualche angolo della Francia. Da Saint-Jean nessuno se ne va, e a Saint-Jean nessuno arriva. Soprattutto, a Saint-Jean, nessuno muore. Chi c’è, c’è.
Sulla via centrale, Rue Principale, le pompe funebri Edmond Ganglion & Figlio agonizzano lentamente. Ormai contano soltanto due dipendenti: Georges, uno della vecchia guardia, alle soglie della pensione, e Molo, un giovane servizievole, ma senza esperienza. Ganglion si angoscia, si rode e prega perché il caldo canicolare finisca con il “freddare” qualcuno. George attende paziente, Molo si perde nelle sue fantasticherie.
Poi, un attimo prima della fine, qualcuno muore, e tutto comincia…

 

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Joël Egloff

Cosa ci faccio seduto qui per terra

FUORI CATALOGO 
Collana Le Frecce
€ 12,00
144 pagine
2004
978-88-461-0056-6

 

 

Non si sa quanti anni abbia il protagonista di questo romanzo. Né quale sia il suo nome. Si sa invece che è affetto da una “convalescenza che non finisce mai”, e che per passione coltiva un ravanello in un orto di dimensioni assai modeste, tra un marciapiede e un canaletto di scolo, innaffiandolo con lo sputo. Joël Egloff lo fa muovere con leggerezza e ironia in una Parigi anacronistica, colta nell’istante in cui i suoi palazzi e le sue fondamenta incominciano, in maniera tanto inspiegabile quanto inesorabile, a creparsi, sgretolarsi e crollare. Con lui c’è Jeff, figura molto più terrena, anzi terrigna, barbone dal passato fantasioso che infine dividerà il sacco a pelo e la bottiglia con l’amico rimasto senza casa. Cosa ci faccio seduto qui per terra racconta un universo che cade a pezzi, dà vita a una girandola di stralunati personaggi condannati a stare al mondo pur non avendovi mai messo radici, mette in scena un balletto di incontri distratti, e di una tenerezza infinita, tra disperati che sognano un paio d’ali e disperati che le posseggono ma non sanno più servirsene.

 

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