Laurent de Graeve
Sono un assassino
FUORI CATALOGO
Collana Le Frecce
€ 11,00
136 pagine
2003
978-88-461-0048-1
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William de Leeuw ha superato i trent’anni da poco, e davanti a sé una vita da ispettore di polizia, metà routine e metà avventura. Dietro, ha il passato: giorni spesi a debellare la timidezza, una madre che non riconosce la sua faccia da uomo e un padre morto per una ben congegnata fatalità.
Dietro, soprattutto, ha un amore diverso, scoperto a scuola, nei dopo lezione con il professore di latino, e dolorosamente consumato nell’esercito durante le notti di guardia.
A Bruxelles c’è un assassino che, in qualche modo, lo chiama. Uccide, estirpa via il cuore dal petto delle vittime e ricuce la ferita con l’abilità di un chirurgo. I giovani ammazzati hanno qualcosa che li accomuna. Forse la bellezza, o forse soltanto un’erotica e dolente determinazione a morire. Le stesse caratteristiche di William, che però è dall’altra parte. Dalla parte del distintivo. Almeno sembra…
Prima di morire stroncato dall’AIDS, Laurent de Graeve ha lasciato sul tavolo questo romanzo, la cronistoria straziante di una fuga dal mondo e di una condanna.

 

Jennifer Clement

Una storia vera fatta di bugie

FUORI CATALOGO
Collana Le Frecce
€ 11,00
144 pagine
2003
978-88-461-0045-0
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Essere poveri in Messico non è facile, Leonora lo ha scoperto molto presto. Quando approda come serva in casa degli O’Conner, con un piccolo bagaglio e la sua infanzia fatta di lavoro e di fatica, a colpirla sono soprattutto la bellezza della padrona, il suo profumo di albicocca, la ricchezza sfavillante di una villa dalle mille stanze con un grande albero di pompelmo che colora il giardino. Ad accoglierla, oltre agli O’Conner, Leonora trova Sofia, la più anziana e loquace delle cameriere di casa, e Josefa, la cuoca, le cui risposte, tutte contenute in una sola parola, racchiudono piccole saggezze e tracce di una sottile e misteriosa sofferenza. In questo ambiente, visto attraverso gli occhi di donne così diverse, Leonora scoprirà quanto può essere dolce l’amore e doloroso il mondo, e quali segreti si nascondono in quelle stanze ricche e sontuose.
Per raccontarci la vicenda, Jennifer Clement alterna alla narrazione principale la voce di Aura, la figlia dello scandalo, nata da un incontro proibito tra Leonora e il signor O’Conner, una bambina non voluta ma amata con una forza capace di dare un senso a un’intera esistenza.
Grazie a una delicatezza sorprendente, dosando le parole e i silenzi, i sentimenti e il lento succedere delle cose, la scrittrice costruisce un mondo dove ogni gesto si carica di una cristallina e sospesa magia. Mossi da un linguaggio sapiente come quello di una poesia, ma forte come quello di un grande romanzo, i protagonisti di questa storia attraversano un universo diviso tra stupore e leggerezza, e i lettori sono accompagnati per mano dentro una storia dolcissima, crudele, indimenticabile.

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 Dario Lanzardo

Il fotografo e la bambina
Collana Le Antenne
 
224 pagine
2008

libro € 14,00

ISBN 978-88-461-0096-2

eBook € 6,99

ISBN 978-88-461-0133-4

 

Dario Lanzardo vive e realizza la fotografia come una forma di narrazione. Per spiegarci la sua filosofia di artista ha scelto dunque il genere letterario più vicino alla sua sensibilità fotografica, ovvero il racconto, che qui costruisce intorno a una o più immagini. Ne è nato un libro molto originale, di quel genere ibrido fra saggistica e narrativa che spezza i vecchi schemi letterari. Il fotografo e la bambina si rivolge non solo a tutti gli appassionati di fotografia, ma anche a chi, soffermandosi a osservare uno scatto che lo colpisce, si chiede per un istante quale intreccio ci sia fra quell’attimo sospeso per sempre, l’occhio del fotografo e la propria percezione dell’immagine. I sedici “racconti con immagine” di Dario Lanzardo nascono tutti da un’esperienza autobiografica che viene poi dilatata dalla finzione, e in ciascuno viene trattato un tema particolare, dai più aspri, come quello della critica all’uso ideologico della fotografia nei conflitti sociali, ai più delicati, come quello del rapporto fra valori esistenziali dei bambini e l’interpretazione della loro immagine. Nei racconti avviene spesso una specie di scostamento che fa sì che il “personaggio” non sia più il soggetto dell’immagine ma l’immagine stessa, seppure con un continuo rimando al suo “contenuto di verità”.

 

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Recensioni

 

Secolo XIX

TTL

Il ponte

 Antonio Caiazza

In alto mare
Collana Le Antenne
 
240 pagine
2008

libro € 14,00

ISBN 978-88-461-0092-4

eBook € 6,99

ISBN 978-88-461-0121-1

 

In questo libro Antonio Caiazza racconta la vita quotidiana degli albanesi, incontra gli uomini politici, intervista scrittori e intellettuali, vive le strade e le città giorno per giorno, descrivendo in presa diretta gli eventi che hanno mutato gli scenari politici e sociali del Paese negli ultimi 15 anni. Antonio Caiazza è un giornalista d’altri tempi, per lui raccontare vuol dire conoscere, toccare con mano, vivere di persona le cose e i luoghi dei suoi reportage. Caiazza ha vissuto in Albania a più riprese, riuscendo in questo modo ad accedere a personaggi e informazioni non facilmente raggiungibili dai giornalisti occidentali. Spicca l’intervista e il racconto dell’incontro con l’ex premier albanese, l’ultimo uomo di potere prima della caduta del regime comunista, che analizza gli errori e la disfatta del regime. Colpisce inoltre il dialogo serrato e appassionato con lo scrittore Dritero Agolli, in cui emerge una seria riflessione sul rapporto tra Italia e Albania e sul ruolo che questa nazione potrà giocare nel futuro europeo. In alto mare è la metafora di una terra che ha visto il suo popolo scappare verso il nuovo mondo, ma anche la situazione attuale di una nazione che sta provando a ritrovare sé stessa per tornare a essere artefice della propria storia.

 

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Recensioni

 

Arena

Avvenire

Corriere della sera

Famiglia Cristiana

il Giornale

Internazionale

la Sicilia

il Manifesto

il Mattino

il Messaggero

il Piccolo

 

J. M. G. Le Clézio
Il continente invisibile
Collana Le Antenne
€ 11,00
128 pagine
2008
978-88-461-0090-0

 

 

«Se l’Africa è il continente dimenticato, l’Oceania è il continente invisibile», e per raccontare questo continente ancora poco conosciuto, Le Clézio si affida a una potente e armoniosa coralità di voci che conferiscono alla narrazione il passo di un vero e proprio viaggio iniziatico, intrecciando le testimonianze pazientemente raccolte a spaccati di finzione in cui, attraverso personaggi inventati, viene ricostruita la nascita di questo continente. Al centro del lungo viaggio c’è la natura indomita e misteriosa di un continente fatto più di mare che di terra, dove il nero delle montagne che si perdono oltre le nuvole, il verde dei pendii, il blu del mare tutt’intorno fanno da sfondo alla storia di soprusi e tragedie di un popolo profondamente legato alla propria terra.

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