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 Elisabetta Severina

Se anche tu non fossi il mio
Collana Dirigibili
120 pagine
2011

 

Libro € 12.00

ISBN 978-88-461-0153-2

eBook € 5,99

ISBN 978-88-461-0163-1

 

Dopo lo struggente e liberatorio canto per la madre morta di Quarantatré, l’autrice indaga il rapporto fra padri e figli in tredici storie legate dall’incrociarsi dei personaggi.

Gli episodi si sfiorano, si parlano, ogni coppia di padre e figlio, o figlia, apre la porta ad altri padri e altri figli in un accurato mosaico in cui si compongono amore, dolore e gioia.

Se anche tu non fossi il mio non è dunque una semplice raccolta di racconti, ma una vera e propria composizione narrativa, un’architettura di voci. Ci sono padri mai conosciuti, o lontani, fisicamente e psicologicamente, ma ci sono anche padri amorevoli, responsabili e consapevoli: dal medico incapace di curare la malattia del proprio genitore al padre despota che pretende di dettare legge sulla vita della figlia ben oltre l’età adulta; dalla giovane che si interroga su un padre che non ha mai voluto conoscerla, all’uomo anziano avvizzito negli affetti per la perdita di un figlio. I personaggi ritratti compongono una galleria di vite indagate con sguardo capace di immergersi in profondità, attento all’umanamente essenziale.

 

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Rassegna stampa

 
25 gennaio 2013 Sette (Corriere della Sera)
marzo 2012 Novara è
30 novembre 2011 Saturno (ilfattoquotidiano.it)
8 novembre 2011 La Stampa - Torino
17 ottobre 2011 Di Più
16 ottobre 2011 Il Sole 24 Ore
   
   
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Josef Morawietz

Fuga dal gulag 47

Collana FuoriClasse

144 pagine
2011
 

libro € 13,00

ISBN 978-88-461-0154-9

e-Book  € 6,49

ISBN 978-88-461-0222-5

Nel 1942 Josef Morawietz è uno studente di diciassette anni inviato con l’esercito hitleriano sul fronte russo. Attraversa i terribili mesi della battaglia di Stalingrado, sopravvive al freddo, alla fame, alla decimazione dei compagni; fatto prigioniero dai russi, viene trasferito nel gulag 47, in un punto imprecisato della Russia meridionale. Da qui, dopo mesi di lavoro forzato, organizza un’incredibile fuga in compagnia di un’infermiera conosciuta nel gulag. La rocambolesca storia di Josef Morawietz non è finita: una lunghissima traversata a piedi nella steppa russa porterà i fuggitivi in Iran, poi, dopo nuove vicissitudini, in Inghilterra, all’ostinata ricerca di un luogo dove poter iniziare una nuova vita. Una storia, quella di Josef, sorprendente e terribile, che racconta la tenace volontà di sopravvivenza di un ragazzo investito dal turbine della guerra e capace di affrontare prove di ogni genere armato del solo desiderio di salvare i propri affetti e ritrovare la libertà.

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Recensioni

 

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Chiara Sasso

con contributi di Domenico Finiguerra

Il suolo è dei nostri figli

Cassinetta di Lugagnano, un esempio che fa scuola

Collana Le Antenne
 
104 pagine
2011

 

Libro € 9,00

ISBN 978-88-461-0152-5

eBook  € 3,99

ISBN 978-88-461-0164-8

 

Cassinetta di Lugagnano, in provincia di Milano, è il primo Comune in Italia ad aver approvato un piano regolatore che esclude la possibilità di edificare occupando nuove superfici.

Il suo giovane sindaco, Domenico Finiguerra, consapevole che ogni anno in Italia si perde una quantità di suolo pari a 240.000 campi da calcio, ha dato il via al movimento Stop al consumo di territorio ed è riuscito a trasformare un piccolo e sconosciuto Comune in un concreto esempio di riferimento per l’intero Paese.

A Cassinetta un’amministrazione intraprendente ha dimostrato di saper passare dal pensiero globale all’azione locale, non solo adottando misure innovatrici in campo ambientale, ma provando anche a immaginare modi nuovi, creativi ed efficaci per migliorare la vita della comunità, senza consumare risorse ma anzi preservandole per le generazioni future. Ecco dunque che Domenico Finiguerra e il suo Comune sono diventati un modello per molte altre realtà locali: dalla non cementificazione all’attento recupero dell’esistente, dal supporto al movimento per l’acqua bene comune alla valorizzazione del patrimonio artistico come fonte di guadagno alternativa all’urbanizzazione, Cassinetta di Lugagnano sta indicando la strada da seguire per frenare il processo autodistruttivo cui in Italia si assiste da decenni e per diffondere tra amministratori e cittadini la consapevolezza che la cosa pubblica è preziosa e va gestita in modo nuovo. Un modo non solo responsabile, ma virtuoso, solidale, ecosostenibile, capace di pensare in grande e agire in piccolo.

 

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Il 30 gennaio 2012 è stato consegnato il Premio Personaggio Ambiente 2011 a Domenico Finiguerra

 

 

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Rassegna stampa  
20 luglio 2012 La Nuova Sardegna
5 luglio 2012 La Valsusa
1 febbraio 2012

Messaggero Veneto

febbraio 2012

Altreconomia

novembre 2011

Ecoideare

30 ottobre 2011

La Stampa

7 ottobre 2011

Il Giorno

ottobre 2011

Sette Green

21 settembre 2011 Gazzetta di Parma
30 agosto 2011

Luna nuova

 

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 Paolo Repossi

La gestione dell'aria

 
Collana Fuori Classe
 
120 pagine
2011

libro  € 14,00

ISBN 978-88-461-0151-8

eBook   € 5,49

ISBN 978-88-461-0162-4

Montuberchielli, provincia pavese. «Una strada, quattro case e un torrente», secondo un giornalista cui è capitato di passare di lì. Un posto a metà tra il selvatico e il rilassante, per Roberto Ruffinazzi, che a Montuberchielli è nato e cresciuto lavorando nelle vigne di famiglia.

A Ruffinazzi piacciono la vallata, l’erba medica in fiore a fine estate, i rami delle robinie gelati in inverno. Tuttavia ogni tanto gli prende come un’inquietudine, la voglia di vedere posti nuovi, di sottrarsi alle idee chiare del padre e agli inscalfibili modi di vivere della provincia. Poi, una mattina, ci si mette anche una pistola, capitata non si sa come nel carico d’uva per la cantina sociale. L’inquietudine cresce, e in paese succedono anche altre cose: franano le vigne, i geologi che studiano i dissesti idrogeologici della zona sono preoccupati; i carabinieri scoprono che la pistola trovata nell’uva ha già sparato; arriva la prima neve, e Ruffinazzi si guarda intorno con occhi nuovi …

Tornando alla Montuberchielli di Can che dorme, Paolo Repossi racconta le pieghe nascoste della provincia, ritraendo a tocchi svelti una galleria di personaggi che si muovono in paese – i ragazzi che fanno la vendemmia, i geologi dell’università, i ragionieri pendolari, i cacciatori bresciani, l’oste, le maestre – e illuminando di ognuno i lati più inaspettati: a poco a poco viene allo scoperto quella vena di candida ribellione che allontana protagonisti e comprimari dai cliché e fa della provincia un luogo tutt’altro che immobile. Frane, ventate d’aria nuova, pistole: per essere un posto dove «non vale la pena neanche passare», Montuberchielli riserva non poche sorprese.

 

 

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Recensioni

4 dicembre 2012 la Provincia Pavese
12 settembre 2011 Thriller Magazine
agosto 2011 Polizia Moderna
14 giugno 2011 la Provincia Pavese
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Iain Levison
Fatti fuori
 
Collana FuoriClasse
 
192 pagine
2011

libro € 14,00

ISBN 978-88-461-0141-9

eBook  € 6,99

ISBN 978-88-461-0220-1

La fabbrica dove lavorava Jake, nel Wisconsin, ha chiuso, e lui e tutti i suoi concittadini sono rimasti senza lavoro. La sua ragazza se n’è andata al seguito della concessionaria in cui è impiegata e la tv via cavo ha slacciato il collegamento. Quando Ken Gardocki, allibratore e boss della droga locale, offre a Jake di cancellare i suoi debiti di gioco in cambio dell’omicidio della moglie, Jake non può che accettare. E, fedele alla fama di lavoratore scrupoloso che ha sempre avuto, esegue il compito senza sbavature. Anzi, ritrova il piacere del lavoro ben fatto, tanto che la sua carriera di killer conosce un’improvvisa, brillante impennata; acquisita fiducia in sé stesso, Jake ne approfitta per togliersi qualche soddisfazione e fare piazza pulita tra chi gli sta rendendo la vita difficile. In un Midwest spazzato dalla neve e dalla dismissione che ricorda Fargo dei fratelli Coen, Iain Levison ambienta una storia follemente nera ed esilarante, popolata dei tipici americani della provincia che non si perdono d’animo nelle avversità, amano i tornei di freccette e i Grandi Laghi ghiacciati e sono disposti a uccidere perché qualcuno non gli porti via la loro vita. 

 

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