Vikram Chandra
Terra rossa e pioggia scrosciante
FUORI CATALOGO

Collana Narrativa/mente

€ 19,63
780 pagine
1998
978-88-461-0020-7
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Parasher, spirito intrappolato nel corpo ferito a morte di una scimmia, riemerge dalle fantasmagoriche regioni dell’incoscienza per raccontare, seduto a una macchina da scrivere, la sua storia. Questo è il contratto stipulato con Yama, Signore della Morte, venuto a fargli nuovamente visita. La sua unica via di salvezza è tenere avvinti gli ascoltatori per almeno due ore al giorno. Hanuman, migliore tra le scimmie e patrono dei poeti, gli offre protezione e suggerisce un piccolo stratagemma: il patto non precisa chi debba essere il narratore, così nel ruolo di Shahrazad gli si potrà alternare Abhay, il ragazzo che lo ha ferito.
Alessandro Magno e i suoi deliri di onnipotenza, Benoît de Boigne e la sua vita di sogni, la strega di Sardhana e il suo amante Jahaj Jung, Sikander il guerriero e suo fratello Sanjay il poeta, sono soltanto alcuni fra i personaggi che popolano il vertiginoso racconto di Parasher, ricostruzione della propria avventura e di quella della sua terra. Un’India misteriosa e avvolgente, cui il giovane Abhay ha invano cercato di sottrarsi con la sua laurea americana e la fuga in auto da uno Stato all’altro verso il miraggio di un paradiso made in USA.
Dinanzi a un pubblico che si affolla ogni giorno più numeroso nel maidan, l’infinito moltiplicarsi di questi episodi tesse in realtà un unico racconto: grandioso affresco epico che, in un tripudio affabulatorio degno del Mahabharata e delle Mille e una notte, fonde e confonde secoli, continenti e tradizioni, celebra “animali e alberi e feste e numi e filosofie e libri e guerre e amori”, confermando il felice momento della narrativa postcoloniale in lingua inglese. La ricerca d’identità di un Paese sospeso tra un invadente passato e il recente, disorientante confronto con la civiltà occidentale, si fa eco e metafora della vicenda di ogni uomo in perenne inseguimento di sé stesso.
 
Recensioni

il Manifesto

l'Unità

 

Vikram Chandra

Amore e nostalgia a Bombay

FUORI CATALOGO

Collana Narrativa/mente

€ 16,53
340 pagine
1999
978-88-461-0031-3
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Bombay, anni Novanta: regno d'informatica, moda, ricchezza, ambizione e consumismo, e teatro del secondo libro di Vikram Chandra che, dopo aver scandagliato nel suo primo romanzo fiume la storia e la mitologia dell’intero Subcontinente indiano, ora si concentra sulla sua città d’adozione. Cinque racconti leggeri e precisi, limpidi ed evocativi, legati ciascuno a un precetto della tradizione hindu e ancora una volta collegati tra loro da una cornice che esalta l’arte del narrare: nell’arco di cinque sere l’anziano e riverito Subramaniam - funzionario del Ministero della Difesa in pensione - seduto al bar intrattiene una ristretta cerchia di amici con altrettante storie ambientate nella brulicante metropoli e costellate di allusioni e avvenimenti politici contemporanei.
Cinque racconti d’amore e di nostalgia... per la donna lontana, per un legame naufragato, per il compagno scomparso, per i tempi della gioventù: sullo sfondo l’atteso monsone e i vicoli, i bazar, il traffico convulso dell’energica e affollatissima Bombay che palpita e vibra in ogni pagina e spesso, in margine all’intreccio principale, si fa motore di altre avventure. Ascoltate...

 

André Brink
La prima vita di Adamastor
FUORI CATALOGO
Collana Saggia/mente
€ 10,33
232 pagine
2009
88-461-0005-0

 

 

«C’era e non c’era una volta»: così comincia la storia di Adamastor, gigante orrifico e deforme che, per aver sorpreso la candida ninfa Teti al bagno, fu da Zeus inchiodato per sempre alla frastagliata Penisola del Capo. Questa almeno la versione che noi occidentali tramandiamo da quando i greci cominciarono a imporre e sovrapporre i loro miti alle lontane terre esotiche. Perché dunque non provare, per una volta, a mettere da parte le nostre consolanti tradizioni, e affidarci alla memoria di chi quelle vicende ha subito sulla propria pelle e in quei luoghi ha abitato fin dall’origine dei tempi?
È quanto André Brink, lui stesso di origine europea ma da sempre vigile testimone della coscienza nera sudafricana, si è riproposto in questa originale opera dove a raccontarci del primo sbarco degli stranieri sul suolo inviolato è T’kama, capotribù degli ottentotti e contemporaneo di Vasco da Gama. A lui, uomo di nobile stirpe e di antica esperienza, tocca non solo lo shock culturale del primo avvistamento di una flotta portoghese, ma anche e soprattutto la specialissima sorpresa dell’incontro con la prima donna bianca: Un’inedita quanto impossibile storia d’amore, ardente e selvaggia come la terra africana che le fa da sfondo; tenera e ingenua come la fantasia di chi al primo apparire delle navi le scambia per enormi uccelli marini; comica e disinibita come ancora sa essere chi vive in comunione mistica con la natura; ma infine tragica e violenta come appunto si sarebbe poi rivelata la coesistenza fra due razze così diverse e lontane.

 

Jenny Diski
Contro natura
FUORI CATALOGO
Collana Narrativa/mente
€ 13,43
312 pagine
1997
88-461-0016-6
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Quante coincidenze ci vogliono per fare un evento? Vediamo. Lui era in Scozia la settimana dello stupro; gli abusi subiti dalla ragazza sono la copia esatta delle sue fantasie; l’identikit glielo ha fatto riconoscere prima ancora di leggere l’articolo: Joshua, assoluto padrone-distruttore della sua mente e del suo corpo.
La storia sincera e sofferta di una passione erotica maledettamente seria, dove vengono meno uno dopo l’altro non solo tutti i tabù sul rispetto del proprio io - così morale come fisico - ma pure i confini “naturalmente” accettati tra lecito e illecito, attrazione e repulsione, amore e odio, così da non lasciare alcuna via d’uscita che non sia un clamoroso atto di liberazione.

 

Robert Olen Butler
I cento figli del drago
FUORI CATALOGO
Collana Narrativa/mente
€ 12,91
277 pagine
1995
88-461-0008-5
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Plotoni d’esecuzione. Bombe al napalm. Cavalcate delle Valchirie a bordo di elicotteri assassini. Il Vietnam non è tutto qui. Esiste un altro Vietnam. Fatto di vincoli famigliari, cerimonie religiose, abitudini quotidiane, affetti domestici, gesti minimi, e soprattutto sentimenti comuni e comuni aspirazioni. A ricordarci questa verità elementare, a vent’anni dalla fine della “sporca guerra”, ecco il libro (vincitore a sorpresa della scorsa edizione del Premio Pulitzer) di uno scrittore americano che con evidente trasporto emotivo si è calato nella lingua e nella sensibilità di un altro popolo, dando voce a quei vietnamiti - uomini e donne, giovani e vecchi, ricchi e poveri - che hanno scelto la via dell’esilio e si sono ricreati una casa proprio sulle sponde acquitrinose del Mississippi.
E grazie a un impercettibile gioco prospettico non si tarda a scoprire che in realtà dietro allo spaesamento di tanti immigrati vietnamiti, a essere messe a nudo sono le convenzioni, assurdità e contraddizioni della nostra anima occidentale.

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